
Giovanni di Cecco (principalement actif dans le pays siennois au XIVe s.)
Fonte battesimale (Fonts baptismaux), 1379.
Inscriptions :
- (sous le rebord de la cuve) : « HOC OPUS FECIT FIERI ARS LANAIOLORUM DE SANCTO GEMIGNANO ANNO DOMINI MCCCLXXIX »
- (sous le bas-relief principal) : « MA(ESTRO ?) GIOVANNI CIECCHI DE SENIS (ME FECIT) »
Provenance : In situ.
San Gimignano, Collégiale de Santa Maria Assunta, Loggia del Battistero, fonts baptismaux.
scène centrale du Battesimo di Gesù avec deux anges sur les côtés

La frase «Ars Lanaiolorum de Sancto Gemignano» certifica ufficialmente che l’opera fu commissionata e interamente finanziata dalla Gilda (o Arte) dei Lavoratori della Lana di San Gimignano. All’epoca, le corporazioni delle arti e mestieri gestivano spesso i principali arredi liturgici delle città. La datazione finale espressa in numeri romani (MCCCLXXIX) corrisponde esattamente all’anno 1379, momento del completamento del manufatto e della sua originaria installazione all’interno della chiesa. Poco distante o integrata nella modanatura inferiore si trova la formula dedicatoria con la firma autografa dello scultore senese: JOHANNES DE CECHO DE SENIS ME FECIT (ovvero « Giovanni di Cecco da Siena mi ha fatto »), che ne attesta la paternità artistica
La formella principale e teologicamente più rilevante raffigura il Battesimo di Cristo nel fiume Giordano
La Manifestazione della Trinità (Teofania): La scena non è solo un evento storico, ma il prototipo di ogni battesimo cristiano. Cristo è immerso nelle acque, San Giovanni Battista lo battezza e la presenza dello Spirito Santo santifica l’elemento dell’acqua. Da quel momento, l’acqua non è più solo un elemento naturale, ma diventa il veicolo della Grazia divina.
Ai piedi della scena centrale si trovano scolpiti un agnello. Teologicamente, l’agnello è il simbolo di Cristo (« Ecco l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo », frase pronunciata proprio dal Battista).
Le due altre formelle che decorano i lati
Il fonte di Giovanni di Cecco segna storicamente e teologicamente l’adozione definitiva del battesimo per infusione/abluzione (il versare l’acqua sulla testa) rispetto all’antico rito medievale per immersione totale.
