Chiesa di San Giorgio alla Piazza

Église de San Giorgio

La Piazza, Castellina in Chianti.

Se rendre sur place :

Come diverse altre chiese del Chianti, la piccola costruzione di San Giorgio risale al periodo romanico e viene menzionata per la prima volta in un documento del 1084, mentre il vicino borgo di Piazza era già ricordato nel 1176, in occasione della definizione dei confini fra territorio senese e fiorentino. Purtroppo di quell’epoca sopravvive solo la semplice facciata a capanna, che conserva almeno in parte il filaretto originale, mentre sia i muri laterali che l’abside sono il frutto di una ricostruzione. Anche il campanile a vela con bifora a sesto acuto, che si innalza all’estremità destra del tetto, risulta aggiunto in un momento posteriore. All’esterno, sul lato sinistro, è collocato un piccolo monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale, mentre sul lato destro si appoggia la canonica.

L’interno, ad unica navata, coperto da capriate lignee, ha subito numerosi rimaneggiamenti: nel 1923 venne ricostruita l’abside, rifatto il pavimento e demoliti gli altari di stucco in stile barocco, poi sostituiti da quelli attuali.

A sinistra dell’ingresso, dotato di bussola lignea, si trova il fonte battesimale, risalente al 1932, dietro al quale sta un affresco popolaresco con il Battesimo di Cristo. Al centro della navata si nota una lapide tombale con l’iscrizione “G. F. B. 1737” e lo stemma della famiglia Bianciardi, che nella zona disponeva di vaste proprietà. L’interno dell’abside semicircolare è decorato da affreschi di bassa qualità, eseguiti in tempi recenti da due mani diverse, che rappresentano la Natività e Gesù che risuscita Lazzaro, mentre due affreschi centinati, sempre di limitato valore, con Santa Caterina da Siena e San Domenico, decorano le lunette sopra alla porta di accesso alla sagrestia e sopra un’altra porta laterale.

Di un certo pregio artistico sono i due tabernacoli che stanno ai lati dell’altare, soprattutto quello di destra, in pietra serena, con paraste ioniche ai lati e lunetta con motivo ornamentale a conchiglia, risalente al Cinquecento.

È pertinente alla chiesa una croce astile, attualmente non in loco, in bronzo dorato, con il Cristo trionfante in rilievo, eseguita tra il XII e XIII secolo.

Tra i decori della chiesa, è inoltre d’obbligo menzionare la presenza, fino a qualche anno fa, di un dipinto riferito a Cosimo Rosselli (1439-1507), raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Giorgio e Francesco, anticamente posto sull’altare maggiore ed attualmente sostituito da una copia, essendo l’originale in deposito presso la Soprintendenza di Siena. Anche sulla controfacciata trovavano posto dei dipinti, attualmente non esposti, ovvero una tela con Sant’Antonio da Padova a cui appare la Madonna, del XVII secolo, e una Madonna con il Bambino e i santi Carlo Borromeo e Miniato, realizzata con fare popolaresco, che reca la seguente iscrizione: “Questa tavola la fatta fare Miniato d’Amerigo Masi e Mona Maddalena sua moglie per loro divotione l’Anno MCCCCCCXI”. Rimangono in chiesa, sulla parete sinistra, un dipinto ottocentesco raffigurante la Madonna e una statua policroma, di nuovo con la Vergine.

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