Chiesa di Santa Maria a Talciona

Église de Santa Maria à Talciona

Strada Comunale di Talciona. Poggibonsi.

  • Se rendre sur place :


Mentionnée dès 1156 comme siège d’une communauté de chanoines, l’église de Santa Maria à Talciona est un édifice de style roman tardif datant du XIIIe siècle, comme en témoigne l’inscription gravée sur le linteau du portail. Construite en blocs de tuf disposés en assises régulières, l’église présente une nef unique et une abside couronnée, à l’extérieur, par une série de petits arcs suspendus. La façade s’ouvre sur un portail à arc surhaussé et surmonté d’un oculus décoratif. Le linteau du portail — soutenu par deux consoles ornées de figures zoomorphes — représente l’Adoration des Mages sculptée en haut-relief, et comportant des personnages traités dans un style encore rudimentaire et plein de poésie, probablement l’œuvre d’artisans locaux.

Il paramento murario esterno è costituito da vari materiali tra cui conci arenaria, di travertino e di calcare disposti a corsi paralleli orizzontali. Sono evidenti le varie fasi di costruzione dell’edificio. La facciata è a capanna e ha uno stile tipico delle chiese tardoromaniche della Val d’Elsa, presenta cioè un’apertura circolare sopra al portale. Il portale è ad arco crescente con l’estradosso ogivale, in stile fiorentino mentre l’intradosso è a tutto sesto. Presenta inoltre una ghiera avvolgente in stile pisano ed in prossimità dell’archivolto è visibile un’aquila simbolo probabilmente del partito imperiale che dominava a Poggibonsi e dintorni nel XII secolo. A coronamento del portale è l’architrave datata 1234 che presenta una scena raffigurante l’Adorazione dei Magi; a sostegno dell’architrave sono due figure antropomorfe, probabilmente due cariatidi.

Sopra al portale come detto è collocato un occhio decorato con inserzioni in laterizio. Tra il portale e la cuspide della facciata è collocato uno stemma in ceramica in stile robbiano dello Spedale di santa Maria Nuova che deve essere stato realizzato dopo il 1508. Il fianco meridionale presenta una netta differenza nel paramento murario; la parte sinistra presenta uno stile identico alla facciata, quindi ante 1234 e in questa zona sono collocati un rosone decorato a motivi geometrici e circondato da una cornice modanata a gola; la parte destra è la più antica e appartiene alla chiesa originaria anche se non è ben visibile a causa della presenza del campanile ottocentesco. Lungo tutta la fiancata corre il coronamento del tetto realizzato con mattoni disposti a dente di sega, quest’intervento è frutto del restauro novecentesco della chiesa. Il muro esterno settentrionale presenta le stesse caratteristiche di quello meridionale; in questa parte si aprivano un portale ad arco crescente che era collegato alla canonica e anche una monofora architravata realizzata all’epoca della fondazione della comunità canonicale nel XII secolo.

Nella tribuna è posta l’abside al cui centro si ape una monofora centinata: Il coronamento dell’abside presenta una cornice sgusciata e anche degli archetti pensili sostenuti da mensole.

Quelques dates

1089Talciona est mentionnée pour la première fois dans un acte de donation.
1104Une sentence arbitrale fixe la frontière entre Florence et Sienne est établie.
XIIe siècle Le lieu devient le siège d’une communauté de chanoines qui édifient leur propre église ;
28 mars 1156Le comte Guido Guerra II et l’abbé de Martùri signent un acte de vente portant sur des biens situés dans l’église.
11 décembre 1176La mainmise de Florence sur la zone est officialisée par un document. Toutefois, sur le plan ecclésiastique, l’église relevait initialement du diocèse de Sienne avant de passer sous l’autorité directe du pape — comme en témoigne le fait qu’en 1192, l’Ecclesia sanctae Mariae de Calchon (ad Talcionem) versait un census de deux soldi lucquois à la Curie romaine [1].
Au cours du XIIIe siècle, le rôle des prieurs prit une telle importance que, le 26 février 1233, le prieur de Talciona fut nommé délégué pontifical ; À la suite de la fondation du castello de Poggio Bonizzio [1]Voir : Poggibonsi., une partie de la population de Talciona fut contrainte de s’y installer.
26 février 1233
18 juin 1188Le prieur de Talciona est autorisé à exercer son ministère auprès de ses fidèles.
8 juin 1203Les habitants de Talciona se soumirent au prévôt de Martùri.
8 juin 1233Au cours du XIIIe siècle, le rôle des prieurs prend une telle importance qu’à cette date, le prieur de Talciona est nommé délégué pontifical. À la suite de la fondation du château de Poggiobonizzio, une partie de la population de Talciona est contrainte de s’y installer.
1234Le prestige des chanoines entraîne l’agrandissement de l’édifice religieux, achevé cette année là, comme en témoigne une inscription sur l’architrave du portail occidental.

La località Talciona è conosciuta fin dall’XI secolo quale sede di un castello appartenente prima al contado senese e successivamente a quello fiorentino. È citato per la prima volta in un atto di donazione nel 1089 mentre nel 1104 risulta rogato un lodo di demarcazione tra Firenze e Siena. Situata vicino all’incrocio tra la via Cassia e la via Francigena già nel XII secolo divenne la sede di una comunità di canonici che edificarono una loro chiesa; in questa chiesa il 28 marzo 1156 il conte Guido Guerra II e l’abate di Martùri sottoscrissero una vendita di beni.

Il controllo di Firenze sulla zona venne sancito in un atto dell’11 dicembre 1176 ma dal punto di vista ecclesiastico la chiesa dipendeva dalla diocesi di Siena ma poco dopo passò alle dirette dipendenze del papa visto che nel 1192 la Ecclesia sanctae Mariae de Calchon (ad Talcionem) versò alla curia romana 2 soldi lucchesi quale censo[1]. Nel corso del XIII secolo il ruolo dei priori crebbe di importanza tanto che il 26 febbraio 1233 il priore di Talciona venne nominato delegato papale; l’importanza dei canonici portò ad un ingrandimento dell’edificio ecclesiastico che venne concluso nel 1234 come risulta da un’iscrizione posta nell’architrave del portale occidentale. Dopo la fondazione del castello di Poggiobonizzio una parte del popolo di Talciona venne obbligato a risiedervi e dal 18 giugno 1188 il priore di Talciona ottenne la facoltà di officiare per il suo popolo. Il popolo di Talciona l’8 giugno 1203 si sottomise al proposto di Martùri. Nel 1235 nel castello di Poggiobonizzio risultava una chiesa dedicata a Santo Stefano che viene descritta come Ecclesiam de novo edificatam in castro Podium Bonitii pro Ecclesia S.Agnetis, & Priore de Tacione , & Canonica Senensi,[2] Dopo la distruzione del castello di Poggiobonizzio la situazione economica della chiesa peggiorò notevolmente soprattutto a causa della flessione nelle rendite derivanti dalla produzione agricola ma sul finire del secolo la situazione era migliorata come si evince dalle decime pagate, infatti nel 1276 pagò 4 lire e 6 soldi senesi, nel 1277 pagò 8 lire e tale cifra rimase costante tra il 1296 e il 1303.

Nel 1508 la chiesa e i suoi beni vennero annessi allo Spedale di Santa Maria Nuova di Firenze. Nel XVIII secolo la chiesa divenne una prioria di patronato regio e in quel secolo l’interno venne adeguato alla moda del tempo con l’edificazione di alcuni altari barocchi. Alla fine del XIX secolo tutti gli interventi barocchi vennero rimossi riportando la chiesa allo stile romanico; in quell’occasione venne rifatto anche il campanile.

Notes

Notes
1 Voir : Poggibonsi.

En savoir plus sur Guide artistique de la Province de Sienne

Abonnez-vous pour poursuivre la lecture et avoir accès à l’ensemble des archives.

Poursuivre la lecture