Giovanni Pisano, « San Pietro »

Giovanni Pisano

SanPietro (Saint Pierre), v. 1285฀-฀1297.

marmo฀apuano,฀h. 141฀cm.

฀Collezione Salini. e

Scoperto solo nel 2000, questo altorilievo costituisce la più recente acquisizione al catalogo di Giovanni Pisano. Ottenuto dalla sovrapposizione di due pezzi di marmo, in origine perfettamente combacianti, come nella Madonna del colloquio di Pisa (scheda 5), il personaggio barbuto e ammantato è identificabile con san Pietro grazie all’attributo distintivo, le due chiavi, di cui si scorgono le estremità nella mano sinistra. Del tutto ignota è la sua originaria collocazione. La posa leggermente incurvata del santo, l’esplicito ammiccare con il braccio verso destra, e ancora la concezione che privilegia una veduta dal basso, sono tutti fattori che fanno ritenere di essere di fronte all’elemento posto alla sinistra di una composizione scultorea, quasi certamente la lunetta di un portale. Un gruppo da immaginare sul genere di quello realizzato dal medesimo Giovanni Pisano per la nicchia sopra la porta maggiore del battistero di Pisa, che vedeva al centro la Madonna col Bambino e ai suoi lati rispettivamente le statue di San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista (Pisa, Museo dell’Opera del Duomo; scheda 14). La ruvidezza della parte tergale di questo San Pietro e la sopravvivenza di un po’ di malta, utilizzata per fissare la scultura nell’alloggio che le era destinato, paiono provare un’originaria destinazione a un contesto architettonico. E del resto l’evidente dilavatura del marmo e la generale alterazione della sua superficie si spiegano solo con una prolungata esposizione all’esterno. Non disponendo ancora di nessuna altra scultura che per dimensione e tipologia possa completare il gruppo, e rimanendo da stabilire la sede originaria per cui questo San Pietro era stato progettato, le uniche osservazioni che possono sicuramente avanzarsi sono di ordine stilistico, sufficienti comunque a stabilire una datazione entro l’ultimo decennio del Duecento. La posizione lievemente avvitata del corpo, che dona al personaggio uno straordinario senso di dinamismo, l’uso sapiente del trap

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