Benedetto di Bindo, « Nella sinagoga di Gerusalemme, i Savi, gli Anziani, e il Sommo Sacerdote decidono di non svelare a Elena dove è custodita la Vera Croce »

Benedetto di Bindo (Sienne, documenté de 1389 à 1417)

Nella sinagoga di Gerusalemme, i Savi, gli Anziani, e il Sommo Sacerdote decidono di non svelare a Elena dove è custodita la Vera Croce (Dans la synagogue de Jérusalem, les Sages, les Anciens et le Grand Prêtre décident de ne pas révéler à Hélène où est gardée la vraie croix), 1412.

Tempera et or sur panneaux.

Provenance : Sacristie de la Cathédrale, Sienne.

Sienne, Museo dell’Opera del Duomo.

À l’intérieur d’une synagogue dont la représentation en perspective évoque fortement une composition d’Ambrogio Lorenzetti, les Sages, les Anciens et le Grand Prêtre décident, sur le conseil de Judas, réputé le plus sage et le plus avisé de tous les Hébreux, de ne pas révéler à Hélène, mère de l’Empereur Constantin, l’endroit où est cachée la Vraie Croix à la recherche de laquelle elle s’est lancée.

Carte postale ancienne.

Nella faccia anteriore le otto tavole rappresentano la storia del ritrovamento della Santa Croce, a cura della imperatrice S. Elena; e della esaltazione di essa dopo la vittoria riportata dall’imperatore Eraclio sopra Cosroe re di Persia, nelle cui mani era già caduta Gerusalemme. Gli episodi di questa storia furono naturalmente tratti dal pittore o dal grammatico, che lo consiglio, di mezzo alla leggenda, quale correva nelle pie pagine del medio evo (16). Il primo, nello sportello di destra in alto, si svolge dentro la кінадода gindaica, un editizio a tempio con cupola semi-sferica, la cui facciata a tre areate aperte lascia vedere internamente l’interno. È notevole la loggetta ad archetti acuti con ornamento trilobato, immediatamente sopra gli archi di facciata, che non è difficile voglia esser quella della facciata del duomo, qualera in quel momento, ammesso che la pittura medievale solesse ritrarre nei fondi architettonici gli edilizi locali, come può persuadere la più superficiale assersazione. Vi si rappresentano gli anziani ed i savi di Gerusalemme, con a capo il gran sacerdote, i quali, richiesti dall’imperatrice Elena di far conoscere il luogo do ve giaceva sepolta la croce di Gesi, si risolcono per consiglio di Giuda a tener nascosto il segreto. la parte di mezzo del gruppo di bene undici figure è di una significazione potente nel dialogo che si intravede tra la imperatrice, interrogante e ascoltante con avidità di sguardo, e Giuda rispondente con un affettata circospezione, riflessa nella faccia di ciascuno degli altri personaggi.

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